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Libello umano, troppo umano

Libello umano, troppo umano. Riflessioni giuridiche sull’intelligenza artificiale

di Chiara Zarcone

IL VOLUME
Autrice: Chiara Zarcone
Prefazione: Otello Lupacchini
Pagine: 100, brossura
Formato: 15×23. Copertina: flessibile
Produzione: 15 giugno 2026
Catalogo: EXL.339
Collana: Lo zibaldone
Genere: Saggistica: Uomo, storia, società
ISBN: 9791257320447
Prezzo: 15,00 €

IL LIBRO

In un’epoca che vede la “Krisis” dell’uomo contemporaneo, il progresso tecnologico ha trasformato il Logos – la ragione universale – in un costrutto artificiale. Ispirata dalle suggestioni profetiche di Giordano Bruno, l’opera analizza l’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale: dal pionieristico test di Turing al fenomeno delle allucinazioni dell’Intelligenza Artificiale. Il saggio pone interrogativi cruciali sulla tenuta delle categorie classiche del diritto. Un’analisi lucida e necessaria sulle ripercussioni di un mondo in cui l’uomo rischia di delegare al machina le redini della propria esistenza giuridica e morale. L’Autrice affronta l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul Diritto penale sostanziale e processuale. L’analisi si sofferma sul paradosso del machine learning: l’imprevedibilità degli algoritmi mette in crisi il principio della dominabilità del fatto e della colpevolezza individuale. Il volume esplora il paradosso di una tecnica che, da strumento al servizio dell’uomo, rischia di divenire fine ultimo, minacciando l’autonomia della volontà. Attraverso una riflessione interdisciplinare che unisce filosofia, scienza e dottrina penalistica, l’autrice indaga su come il pensiero giuridico possa e debba reagire di fronte a soggetti sempre più “anonimi” e ad azioni sempre più “artificiali”.

L’AUTRICE

Chiara Zarcone è cresciuta a Palermo dove ha conseguito la laurea in Scienze Giuridiche prima di trasferirsi a Torino. Qui ha completato il percorso di studi conseguendo la laurea magistrale in Giurisprudenza con una tesi ritenuta degna di menzione accademica. Parallelamente all’avvio della pratica forense in prestigiosi studi legali, è stata nominata Cultore della materia in Diritto Penale. Iscritta all’Ordine degli Avvocati della città di Torino dove è titolare dello Studio legale omonimo, affianca alla libera professione una costante attività di ricerca ed approfondimento, collaborando con riviste specializzate tra le quali Questione Giustizia. È inoltre Socio Onorario dell’U.N.U.C.I. (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) e consulente giuridico della Sezione di Palermo, presso la quale è stata relatrice in diversi convegni. Tra questi, l’intervento dal titolo “Il sonno della ragione genera mostri”, dedicato alle riflessioni giuridiche in materia di violenza di genere.

Il libro è ordinabile in libreria, reperibile negli store online ed è disponibile presso la casa editrice, inviando una mail a info@edizioniexlibris.com